8 trucchi per aumentare il tasso di deliverability e non finire nello spam

Molti clienti, alle prese con la propria mailing list, mi chiedono come aumentare il tasso di deliverability in maniera semplice.  

Non sei sicuro di sapere precisamente cos’è il tasso di deliverability? Te lo spiego subito.  

Avere un tasso di deliverability altro significa non dover mai dire ad un cliente “controlla che la mia mail non ti sia finita nello spam”.  

Possiamo tradurre, in modo letterale deliverability come "consegnabilità", ovvero la capacità delle e-mail di arrivare, in modo corretto, nella casella di posta degli utenti a cui sono destinate. Senza finire automaticamente nella spazzatura, come fossero le peggiori spie russe intercettate dai servizi segreti americani.  

Dato ciò, è evidente quanto aumentare il tasso di deliverability sia uno degli elementi che influisce maggiormente sul successo di una campagna di email marketing.  

Pensa che, secondo fonti statistiche e ricerche del settore, una e-mail su cinque non arriva alla casella del destinatario. Questo comporta un grave danno in termini di conversioni.  

Lo spiego anche nel mio corso di email marketing completo e facile, che aiuta i migliori professionisti a conoscere le strategie vincenti da adottare per il successo del proprio business.  

Ma ora voglio darti qualche consiglio su come aumentare il tasso di deliverability in maniera semplice ed efficace.  

Non si tratta di tutti i precetti che puoi mettere in pratica per il tuo email marketing (quelli li trovi qui), ma di ottimi spunti e trucchi del mestiere.

Per aumentare il tasso di deliverability puoi seguire le seguenti 8 best practice

Esistono diverse best practice che aiutano ad aumentare il tasso di deliverability e assicurarsi che tutte le informazioni inviate ai propri utenti arrivino correttamente alla casella di posta in arrivo.

Le 8 principali best practice sono:

1. Fai amicizia col tuo autorisponditore.

Il primo consiglio che ti do è sicuramente quello di provare l’autoresponder Aweber (io stesso lo uso per il mio business e per i miei clienti).

Lo considero il miglior software autoresponder con un'alta deliverability. Inoltre, effettua il controllo preventivo sulle proprie email affinché non finiscano tra gli spam.  

Aweber ottimizza il codice HTML per l'invio, consente di effettuare l'upload delle immagini direttamente su server contro l'anti-spam, e molto altro ancora.  

Ma anche se non hai o usi Aweber, il consiglio resta, ovvero conosci meglio come funziona il tuo autorisponditore. Ecco alcuni consigli su questo punto:

  • Configuralo bene perché molti autorisponditori, hanno varie opzioni e dati da inserire bene prima di funzionare correttamente
  • Impara a scrivere e inviare email che contengano meno immagini e più testo. Molte immagini o link "sospetti", vengono bloccati dagli antispam
  • Usa le funzioni incluse nell'editor dell'autorisponditore perchè ti permette di velocizzare la creazione della email (risparmi tempo) ma nello stesso tempo ti crea email con HTML "pulito" e senza errori
  • Se devi mostrare un'immagine nella tua email, inserisci POCHE immagini direttamente sul server dell'autorisponditore, in modo da non appesantire le email
  • Configura correttamente la email che verrà usata per inviare le email dall'autorisponditore. Ad esempio se intedi usare info@nomedeltuosito.it per l'invio, assicurati che la caselle di posta sia funzionante e bene configurata.
  • Leggi eventuali consigli specifici suggeriti dal tuo autoresponditore, in quanto, alcune volte, stesso i produttori danno importanti suggerimenti

2. Utilizza un sistema di double opt-in.

Questo sistema consente di inviare, in modo automatico, una prima email che serve a confermare la propria email per la registrazione al proprio sito o alla newsletter.

Per essere più chiari, il sistema di double opt in si compone di due step:

Step 1:

L'utente completa il modulo (alcuni moduli richiedono solo di inserire il proprio indirizzo e-mail) e clicca sul pulsante di conferma per iscriversi o confermare che desidera ricevere notifiche da te.

Step 2:

L'utente conferma l'indirizzo e-mail. Riceve quindi un'e-mail in cui gli viene chiesto di “fare clic” su un pulsante o un collegamento, per confermare che desidera essere aggiunto al tuo elenco di mail.

Perché è importante?

Perché chi conferma di voler entrare a far parte della tua mailing list effettua una sorta di “pulizia automatica” del tuo database, diminuendo di fatto il tasso di rimbalzo (bounce rate).

Avrai soltanto indirizzi di posta elettronica validi e funzionanti (azione che diminuirà la possibilità che tu venga etichettato dal sistema come “spam”);

E' importante avvisare prima i tuoi iscritti di aspettarsi una tua email ed è bene indicare anche l'indirizzo di email che invierà loro le comunicazioni, così potranno aggiungerlo nella loro rubrica e ridurre la possibiltà di spam.

3. Non tradire le aspettative degli utenti.

Il che significa COERENZA. I contenuti che invierai, infatti, devono essere quelli che l’utente si aspetta. È brutto che, in cambio della loro scrizione, tu prometta tulipani se vendi margherite.

E poi mentendo attiri persone non in target, non interessate realmente a ciò che hai da offrire, e per di più stizzite: si sentono prese in giro. Queste utenze potrebbero segnalarti manualmente come “spam”.

4. Agevola la disiscrizione.

"Nascondo il link per cancellari, così non si disiscriveranno". Lo so, sembra un paradosso.

Ma il fatto è che “concedere” libertà di azione, oltre che essere un diritto inalienabile, trasmette rispetto.

E poi nascondere questa possibilità significa finire nelle cartelle di spam, oltre che possibile oggetto di denuncia per violazione della privacy. Quindi, colloca il link di procedura di annullamento iscrizione in modo visibile, chiarendo anche il modo per effettuarla.

Ricorda sempre che una persona o un email nel tuo archivio NON interessata ai tuoi contenuti è meglio "perderla" che costringerla a ricevere, controvoglia le tue comunicazioni.

Controlla periodicamente l’effettiva qualità dei tuoi contatti. 

5. Controlla periodicamente la qualità della tua mailing list.

L'automatizzazione permette di mantenere il database aggiornato e pulito in poco tempo e in modo semplice. Come già detto, filtri anti-spam, infatti, penalizzano chi raggiunge indici troppo elevati di bounce (ciò porta a essere inseriti nelle cartelle spam).

Periodicamente, controlla che:

  • gli indirizzi email memorizzati siano corretti (es. @gmaail.con va corretto in @gmail.com). Correggi eventuali indirizzi email che sai per certo che sono stati, erroneamente digitati;
  • cancella le persone che non aprono le email da più di sei mesi, se non prima. Sono persone non interessate a leggere le tue email, non le aprono.

6. Rispetta le normative sulla privacy e sul trattamento dei dati personali.

È fondamentale che ogni indirizzo contenuto all'interno del proprio database abbia l’espresso consenso del proprietario a ricevere email di tipo commerciale e che si rispetti completamente il regolamento sul GDPR. Il vantaggio, inoltre, è quello di far ottenere alla propria azienda fiducia e credibilità.

7. Non esagerare con le mail (ma non essere neanche troppo timido).

L’utente non deve avere la sgradevole impressione che tu possa sbucargli fuori pure dai tombini.

Inviare troppe mail è peggio che inviarne troppo poche. Rischi di essere considerato alla stregua di uno stalker.

Se invii un’esigua quantità di email l'utente tende invece a non prenderti troppo sul serio, ritenendoti poco costante.

Il mio consiglio è di inviare una mail a settimana, massimo due.

8. Impara di più.  

Puoi farlo insieme a me, grazie al mio ebook di email marketing in cui imparerai cose belle e interessanti che ti serviranno per sempre sull'uso dell'email marketing. Pochi euro ben spesi.

9. Rompi gli schemi

Non dovevano essere 8 consigli? Bene questo è il nono, ma è sopratutto un invito a sperimentare, non "ingabbiarsi" in schemi predefiniti anche quando si tratta di email marketing o modo per acquisire clienti. 

Fatto tutto? Allora aspettati risultati  

L’email marketing, quindi, è indispensabile per tutte le tipologie di business online. La soluzione, per gestire questa attività in modo semplice, sicura, redditizia e professionale, è applicare i consigli che ti ho elencato in questo articolo.  

Vedrai che, facendolo, i risultati non tarderanno ad arrivare. E poi è bello avere un dialogo etico e sincero con i propri clienti anche tramite email. Grazie ai miei consigli saprai farti ascoltare di più e ti piacerà, aumentando la passione per il tuo lavoro.  

Perché il business è anche una bella esperienza di crescita!

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Ruggero Lecce

Consulente di Personal Branding Semplificato e Web marketing Creativo per liberi professionisti. E’ consulente web di alcuni dei più importanti formatori italiani, autori e personaggi noti del panorama italiano.
Autore del libro Blog per l'anima© e di video corsi sul web marketing, personal branding, blogging e crescita professionale. Come esperto di marketing scrive per diversi siti e riviste nazionali.
Ha fondato CLN Solution azienda italiana specializzata nel web marketing per professionisti e blogger. Ha collaborato con società note sia del mercato italiano che in quello internazionale. Tiene corsi di formazione per professionisti e imprenditori.

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