Come conciliare famiglia e lavoro (guida per genitori amorevoli)

11 Agosto 2016 by in category Migliorare vita e lavoro tagged as , , , , , with 0 and 0

Lavorare è importante, essere un buon genitore pure. Impiegare intere giornate a lavorare e crescere coscienziosamente dei bambini non è un’impresa facile, tuttavia ci sono delle soluzioni per essere un genitore presente e un buon lavoratore.

Ho raccolto in questo articolo alcuni suggerimenti che adotto personalmente.

1- Ridimensiona l’idea del lavoro per conciliare famiglia e lavoro

Dobbiamo partire col presupposto che in molti casi abbiamo un’idea non corretta del lavoro. Tendiamo a idolatrarlo. Crediamo che lavorare di più permetterà un futuro migliore ai nostri figli. E’ vero ma in parte.

Lavorare meglio e meno permetterà un futuro migliore ai tuoi figli, perché si traduce in maggiori guadagni in minor tempo. (leggi questi consigli per lavorare meglio)

I bambini hanno bisogno principalmente di due cose:

  • sicurezza, non solo economica (non è nelle loro priorità) ma principalmente mentale e fisica. Per loro è più importante sentirsi al sicuro con la presenza fisica di un genitore mentre impara ad affrontare le sue difficoltà tipiche della crescita.
  • affetto sotto ogni forma, fisico, visivo, con le parole, nella preparazione di un pasto, nel modo di rispondere alle loro domande, ecc.

Ecco una prima cosa su cui riflettere: prova a dare meno importanza al lavoro.

Chi ha detto che bisogna per forza dedicare così tanto tempo all’attività lavorativa?

E’ davvero più importante di un figlio?

Non dico che non bisogna lavorare ma se ci rifletti bene, tutto sommato, dovrebbero essere più che sufficienti 8 ore di lavoro, non oltre. Se in 8 ore non riesci a fare tutto quello che ti occorre per vivere e completare le attività previste nella giornata lavorativa, allora c’è qualcosa che non va.

Per quanto possa sembrare scontato, per prima cosa devi capire se è possibile dedicare meno tempo al lavoro e più tempo alla famiglia perché molto spesso dedichiamo delle ore extra non necessarie all’attività lavorativa che potremmo tranquillamente evitare e dedicare ad altro, compresa la presenza in famiglia. Se lavori un’ora in meno al giorno non crolla il mondo…anzi può solo migliorare.

Verifica se è possibile usare il telelavoro così tu resti in casa, non perdi ferie e permessi, l’azienda non perde profitti e tu almeno puoi stare fisicamente vicini ai tuoi figli, ovviamente devi lavorare e restare concentrato ma almeno loro ti vedono e saranno contenti della tua presenza.

 

2 – Gestisci meglio il tuo tempo lavorativo

Se credi che sei “costretto” a lavorare molto perché c’è tanto da fare, allora è bene gestire al meglio il tuo tempo in maniera tale da riuscire a completare le attività giornaliere prima del previsto e dedicare il tempo rimanente a crescere i figli.

Ad esempio, se al posto di lavorare 8 ore, riuscissi a fare le stesse cose in 6, dedicando il resto ad altro sarebbe meglio vero?

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3 – Migliora la qualità del tempo

Oltre ad aumentare la quantità del tempo da passare con i propri figli è altrettanto importate migliorare la qualità, in questo modo, se non puoi lavorare meno, come indicato nel consiglio precedente, almeno il (poco) tempo che dedichi ai tuoi figli deve essere di massima qualità.

Cosa intendo per massima qualità?

  • dai loro la massima attenzione e mostrati veramente interessato a quello che dicono, ai giochi che fanno, a quali cartoni animati vedono e via dicendo;
  • guardali negli occhi mentre ti parlano (spegni e posa il cellulare);
  • ascoltali senza interromperli, sono loro i protagonisti, non tu;
  • gioca ai giochi che loro preferiscono anche se ti sembrano infantili per un adulto grande e serio come te ;-P
  • inventari giochi che li coinvolgono e che li fanno divertire, così assoceranno la tua presenza al piacere;
  • rassicura il bambino con abbracci, baci e frasi spontanee del tipo “ti voglio bene”, “mi fa piacere passare del tempo con te”, ecc. Non basta provarli, bisogna esteriorizzare i sentimenti così insegnerai loro a fare lo stesso.
  • considera sempre che il tempo passato con le persone a te care vale davvero tanto. Quanto? Scopri il prezzo preciso qui.

 

4 – Elimina i sensi di colpa

Evita i sensi di colpa, non servono. Un genitore coscienzioso che lavora si sente privare del tempo importante agli affetti. E’ facile che si percepisca un senso di frustrazione derivante dal poco tempo che si riesce a dedicare ai figli. I sensi di colpa potrebbero giocare brutti scherzi facendo adottare cattive abitudini per compensare l’affetto non dato, come ad esempio l’acquistare giocattoli, riempirli di caramelle, lasciarli fare di tutto pur di non sgridarli, ecc

Cosa fare? Il senso di colpa fine a se stesso non è produttivo, quindi eliminalo e segui i consigli riportati in questo articolo. Tocca a te risolvere al meglio la cosa. Potresti anche iniziare col redarre il “Piano amorevole del genitore”.

 

5 – Crea il “Piano amorevole del genitore”

Se hai deciso di conciliare famiglia e lavoro allora sei pronto per redigere il tuo primo piano amorevole.

Cos’è?

E’ un elenco SCRITTO di attività da fare con i bambini. Semplice vero? Allora, puoi farlo subito.

 

A cosa serve?

A ottimizzare i tempi. Appena avrai anche un’oretta libera, userai il piano amorevole del genitore, per giocare. Non perderai tempo inutile a pensare cosa fare perché avrai tutto scritto. Questo elenco ha anche il fine di farti pensare che puoi fare tanto per i tuoi figli, basta volerlo agendo.

Darai anche un ottimo esempio ai tuoi figli di dedizione, senso della famiglia, affetto, impegno nei loro confronti, organizzazione, insegnerai a rispettare le regole dei vari giochi, sarai esempio di come ci si comporta mentre si gioca (poi, un giorno, servirà ad avere un insegnamento su come ci si comporta nella vita), sarai esempio di lealtà sportiva quando perderai, ecc.

 

Come creare il piano amorevole del genitore

Prendi un foglio di carta bianca e una penna. Annota tutte le attività che vorresti fare con i tuoi figli.

Cerca di usare la fantasia, ricorda quali giochi facevi da piccolo/a, inventane di nuovi oppure cerca in Internet degli spunti.

Se puoi, dai un nome di fantasia ad ogni gioco, così quando lo spiegherai ai tuoi figli potrai inventarti una simpatica storiellina che introduce l’attività (es. una “banale” caccia al tesoro, può diventare “la caccia al tesoro dei pirati dai pappagalli viola”). Il nome servirà anche ai tuoi figli per chiederti di giocarci in futuro.

Al tuo elenco aggiungi anche i giochi che vorrebbe fare tuo figlio/a. Questi sono quelli più importanti.

Questo elenco va sempre aggiornato man mano che ti vengono in mente altri giochi da fare.

Non occorrono giochi complessi, ai bambini basta poco per divertirsi.

Puoi usare anche materiale facilmente reperibile in casa o da buttare come giornali vecchi, scatole di scarpe, fogli di brutta, ecc

Prediligi attività da fare all’aperto e a contatto con la natura (aiuterà anche te a rilassarti).

Quando giochi con lui/lei o loro, non ci devono essere distrazioni esterne (es. altre persone, appuntamenti, ecc), devi essere totalmente presente e pensare solo a loro. Manda via i pensieri del lavoro, le tue preoccupazioni, la tristezza, i pensieri sulle bollette da pagare, ecc. Solo tu e i tuoi figli nell’Universo.

Man mano che completi i giochi, depennali dalla lista. Conserva l’elenco in un posto concordato coi bambini e usalo ogni volta che vuoi giocare.

Chi è il migliore padre (madre) del mondo?

Per i tuoi figli sei tu! Ogni figlio ha i genitori che si merita e ogni figlio è il miglior figlio per i genitori.

Non c’è bisogno di fare la gara dell’Ironman o di fare grandi cose per conciliare famiglia e lavoro, basta poco ma fatto con amore.

Se ti va di comprendere come è forte l’amore tra un genitore e un figlio, guarda questo video, poi lascia il tuo commento qui sotto.

 

 

NOTA BENE.

Nel mio libro “Blog per l’anima” parlo molto approfonditamente di questo aspetto. Se ti interessa prendi la tua copia adesso, ti sarà utile anche per migliorare il tuo lavoro.

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Autore: 

Consulente di Web Marketing Creativo e di Professional Branding. Ideatore del Blog per l'anima© per professionisti di successo. E’ consulente web di alcuni dei più importanti formatori italiani, autori e personaggi noti del panorama italiano. Autore in diversi siti, riviste e ideatore di corsi multimediali sul web marketing, personal branding, blogging e crescita professionale. Imprenditore della CLN Solution. Ha collaborato con società importanti sia del mercato italiano che in quello internazionale. Tiene corsi di formazione per professionisti e imprenditori.

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