Come misurare il successo di un blog e la prova dei 66,18 sec.

17 Giugno 2019 by in category Migliorare vita e lavoro tagged as , , , with 0 and 0

Come misurare il successo di un blog? Come misurare e analizzare i risultati del tuo blog?

Quali metriche dobbiamo tener conto per sapere “come sta andando” il nostro blog?

 

Abituati a misurare il successo

Nelle mie consulenze ribadisco più volte questo aspetto: va misurato tutto.

Fortunatamente il web, oggi ci consente di sapere tutto nel nostro business e avere dati reali di quello che avviene nel tuo sito web.

Avere questi dati è essenziale, altrimenti fai business a casaccio, “a Kulo”, “a fortuna”…ci siamo capiti, insomma.

 

Misurare il successo di un blog per ottimizzare

La perfezione assoluta non esiste ma ci si può arrivare vicino.

Quando hai i dati sotto mano puoi ottimizzare sempre più e ottenere più risultati, perché comprendi cosa funziona e cosa NON funziona. Puoi anche scoprire PERCHÉ non funziona una determinata cosa e intervenire per correggerla.

 

Grazie a questi controlli e analisi scoprirai cose inimmaginabili, tipo che alcuni utenti passano anche 66,18 sec per compilare UN SOLO CAMPO.

Tempo fa ho effettuato un test per comprendere come reagivano i visitatori durante una compilazione di un modulo specifico.

E’ un modulo importante perché serve a chiedere informazioni per una consulenza, quindi comprenderai che se non è ottimizzato, SI PERDONO CLIENTI.

Ma torniamo al blog e a come misurare il successo.

 

Le primissime metriche e dati che devi raccogliere

Senza entrare nel dettaglio, ecco le primissime cose che devi valutare ed avere sotto controllo nel tuo blog.

  1. quante persone visitano il tuo sito (numero di Visitatori Unici e numero di Page Views)
  2. da dove (paese, città, regione)
  3. da quali siti arrivano
  4. con quali parole arrivano
  5. quali sono le pagine più visitate (così puoi “trasformare i tuoi articoli li in soldi veri” )
  6. quanto tempo restano sul tuo sito
  7. quante, di queste persone, poi ti contattano, si registrano, commentano, comprano, ecc
  8. da quale social network ricevi più visite
  9. quanto tempo restano sulle tue pagine più importanti
  10. quanto tempo impiegano per compilare un modulo di acquisto o di contatto
  11. quale percentuale di conversione ha la tua squeeze (se ne hai una)
  12. quale percentuale di conversione hanno le tue pagine di vendita
  13. quale tipologia di sesso visita più il tuo sito (uomini e donne) e l’età
  14. se hai banner, ogni quante 100 visite hai click e quanto ti fanno guadagnare (utili anche i CPM, CPC o CPA)
  15. qual è il tuo punteggio di qualità (quality score)
  16. qual è la velocità media di caricamento del tuo sito
  17. qual è il tuo indice di ottimizzazione, compressione e velocità del sito
  18. quante e quali pagine Google ha indicizzato
  19. quante e quali pagine Google NON ha indicizzato e perché
  20. qual è il tuo indice di link in ingresso (inbound links)
  21. numero di iscritti alla newsletter del blog
  22. stima del tempo di lettura del tuo articolo
  23. numero medio di pubblicazione mensile

Queste servono per iniziare, poi ci sono altre metriche indirette ma che possono fare la differenza:

  1. autorevolezza e influenza del blog (usa il tuo personal branding)
  2. numero di commenti medi sul blog
  3. numero di Mi piace e Condivisioni nei social per i post
  4. percezione della UI (User Interface) 
  5. valutazione della UE (User Experience)
  6. percentuali di scroll di pagina
  7. percorsi di navigazione nel sito
  8. concentrazione dei click nella pagina

 

Misurazioni obsolete o accessorie

Esisto anche altri indici utili per le prime analisi che però sono in disuso o sono addirittura forvianti, come ad esempio il blographik, l’Alexarank e il PageRank oppure il numero abbonati al feed rss (ancora valido ma meno importante rispetto a 5 o 7 anni fa).

In disuso ma ancora utili invece sono il domain authority, il Moz trust, il TrustFlow e il Citation Flow.

 

I fattori nascosti

Come ho scritto, i dati sono importantissimi ma esistono anche altri fattori “nascosti” che rendono un blog di successo. Ne parlo anche nel video di presentazione del libro “Blog per l’anima“. Vedilo.

I dati servono ad avere un numero oggettivo poi vanno interpretati. Se vuoi creare un tuo sito web ottimizzato per il tuo business oppure vuoi intervenire sul tuo attuale sito, richiedi una consulenza di web marketing personalizzata.

Autore: 

Consulente di Web Marketing Creativo e di Professional Branding. Ideatore del Blog per l'anima© per professionisti di successo. E’ consulente web di alcuni dei più importanti formatori italiani, autori e personaggi noti del panorama italiano. Autore in diversi siti, riviste e ideatore di corsi multimediali sul web marketing, personal branding, blogging e crescita professionale. Imprenditore della CLN Solution. Ha collaborato con società importanti sia del mercato italiano che in quello internazionale. Tiene corsi di formazione per professionisti e imprenditori.

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