E così alla fine hai rotto gli indugi e ti sei posto questa domanda: Come tradurre un sito in WordPress?

Hai deciso che il tuo blog o il tuo sito web meritano un pubblico potenziale più ampio di quello che hanno attualmente.

Hai pensato che, in fondo, non c’è alcuna ragione per limitare il bacino d’utenza della tua attività all’interno dei confini nazionali.

D’altronde, ti pare giusto pubblicare continuamente cose utili e interessanti per poi impedire a mezzo mondo di usufruirne? E allora che localizzazione sia!

 

Sebbene io sia sempre molto restio a frenare gli entusiasmi – soprattutto quelli che portano ad agire e produrre – debbo però farti presente che quella di tradurre il proprio sito Web non è una decisione che possa essere presa a cuor leggero, dal momento che richiede perlomeno una doppia competenza. Da una parte dovrai assicurarti di poter usufruire di un servizio di traduzione all’altezza del compito, dall’altra avrai la necessità di integrare efficacemente i nuovi contenuti in modo da armonizzarli con il tuo database e salvaguardane l’efficienza SEO.

 

I migliori plugin per creare un sito multilingua su WordPress?

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Se hai sviluppato il tuo sito con WordPress parti decisamente avvantaggiato: per localizzare i tuoi contenuti in modo efficace ed efficiente non devi infatti necessariamente ricorrere ad una complessa struttura multi-sito, ma puoi sfruttare il plugin WPML. Si tratta di uno strumento modulare che ti consente di trasformare un sito realizzato in WordPress in un sito multilingue semplicemente aggiungendo degli attributi linguistici agli oggetti WordPress.

I contenuti tradotti vengono trattati sostanzialmente come “nuovi contenuti” che vanno ad aggiungersi a quelli originali, mentre il loro attributi linguistici vengono salvati in una tabella. Detta così potrebbe sembrare cosa da poco, ma questa architettura si rivela estremamente vantaggiosa perché, con un minimo sforzo, ti permette di ottimizzare in chiave SEO anche il materiale localizzato: ogni post, ogni pagina tradotta usufruisce infatti di una propria URL, di una propria categoria, di propri campi “meta” nel database e, di conseguenza, può avvalersi di propri specifici attributi SEO.

Ciò, a sua volta, consente di ottenere una completa indicizzazione del sito multilingue sui motori di ricerca, che possono facilmente distinguere i contenuti redatti nelle diverse lingue ed elaborarli nel modo più appropriato. Peraltro, quella offerta da WPML è una soluzione molto completa perché il plugin può gestire la traduzione di ogni componente di un sito, temi e menu inclusi, e questo indipendentemente dalla versione utilizzata di WordPress.

 

Siamo dunque a metà dell’opera…

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Ora che hai uno strumento per automatizzare la messa in pagine e la gestione dei contenuti tradotti, rimane da risolvere il problema della produzione dei suddetti. WPML ti consente di affrontare questo passaggio in più modi diversi. Il più semplice consiste nel “fai da te”: se conosci bene la lingua in cui vuoi localizzare il tuo sito, puoi inserire manualmente la tua traduzione utilizzando l’editor che fa già parte di WordPress.

Se invece vuoi risparmiare tempo e hai molto fegato, potresti addirittura pensare di ricorrere ad uno strumento di traduzione automatica, tipo Google Translate o Bing Translator. Ma – mi domando io – dal momento che la vita è già così difficile, perché farsi altro male? A meno che non si tratti di tradurre testi semplicissimi, squisitamente amatoriali e destinati ad un pubblico ristretto e molto, molto “comprensivo”, la traduzione automatica costituisce il modo migliore per sminuire i propri contenuti e far perdere di autorevolezza al proprio sito. E, ad occhio e croce, non credo sia questo il tuo obiettivo prioritario.

 

Come tradurre i contenuti di un sito web multilingua

Una soluzione molto più efficace e professionale consiste nell’avvalersi di una piattaforma specializzata nella fornitura di traduzioni professionali, in grado, magari, di mettere a disposizione anche i tool necessari per l’integrazione diretta dei contenuti in pagina. È il caso, ad esempio, di TextMaster, una startup francese che, adottando l’attualissima filosofia del “crowdsourcing”, organizza e coordina il lavoro di decine di migliaia di traduttori professionisti e copywriter SEO in tutto il mondo. E non parliamo solo del classico traduttore dall’italiano all’inglese. Grazie all’enorme bacino di collaboratori, accuratamente selezionati, questa piattaforma è in grado di realizzare traduzioni in oltre 40 lingue e in 20 settori merceologi diversi, con tempi di lavorazione che si aggirano mediamente sulle 12 ore.

Oltre alla traduzione on line vera e propria, TextMaster fornisce anche un proprio plugin che si interfaccia con WordPress e ti consente di ordinare e ricevere le traduzioni direttamente dal tuo pannello di amministrazione, tramite una procedura totalmente integrata.

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L’aspetto migliore di questo plugin sta nel fatto che, pur essendo standardizzato e semplicissimo da usare, consente di usufruire appieno della flessibilità del servizio offerto da TextMaster. Una volta aperto un account sulla piattaforma, tutto quello che devi fare è specificare – direttamente all’interno del plugin – il tipo di traduzione che ti serve, in modo tale da ottenere un servizio e una tariffa su misura per le tue esigenze. Niente minimi d’ordine, niente pacchetti standard, niente tentativi di farti pagare cose che non ti servono…

Se devi tradurre un contenuto semplice e breve – come un post del tuo blog – potrai optare semplicemente per il servizio Basic: non certo adatto a brani di spessore shakespeariano, ma onesto, corretto e conveniente.

Se, viceversa, devi tradurre urgentemente più pagine dedicate ad argomenti specialistici e destinate ad un pubblico business, potrai optare per un servizio Enterprise, magari con supplemento “Prioritario” (per una consegna espressa) ed “Esperto” (affinché la tua traduzione venga affidata ad un traduttore specializzato in materia). Per completare l’ordine, è sufficiente indicare il numero di parole, lo stile con il quale vuoi vengano sviluppati i tuoi contenuti, aggiungendo – se lo ritieni opportuno – le tue specifiche indicazioni per il traduttore: che so, le parole che non deve mai usare, un glossario cui si deve attenere, le keyword che deve utilizzare…

 

Dal momento, poi, che il plugin di traduzione di TextMaster è totalmente compatibile con WPML, una volta ricevuta la tua traduzione il gioco è fatto: non ti resta che decidere se sostituire il contenuto originale o affiancargli la sua traduzione, per avere il risultato pubblicato direttamente in pagina e goderti il tuo nuovo sito… senza frontiere.

Buon lavoro!

Autore: 

Consulente di Web Marketing Creativo e di Professional Branding. Ideatore del Blog per l'anima© per professionisti di successo. E’ consulente web di alcuni dei più importanti formatori italiani, autori e personaggi noti del panorama italiano. Autore in diversi siti, riviste e ideatore di corsi multimediali sul web marketing, personal branding, blogging e crescita professionale. Imprenditore della CLN Solution. Ha collaborato con società importanti sia del mercato italiano che in quello internazionale. Tiene corsi di formazione per professionisti e imprenditori.

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