Facebook addiction. Sei Facebook dipendente? Scoprilo ora

28 Gennaio 2014 by in category Personal Branding tagged as , , , , with 4 and 0

I cambiamenti che i social hanno portato alla nostra società sono tantissimi e molto affascinanti per certi versi, ma per altri no. Tu credi che la situazione sia migliorata?

 

Tu sai cosa devi fare e con devi fare ASSOLUTAMENTE su Facebook? Sei dipendente dal suo utilizzo?

 

Continuando a leggere ti accorgerai che molti ignorano completamente cosa sta accadendo. Quando ci si renderà conto delle conseguenze, sarà troppo tardi, bisogna intervenire subito.

 

Se usi Facebook o un altro social network, è bene che tu legga l’articolo fino alla fine.

 

Chiariamo una cosa: non esiste un social network buono e uno cattivo, esiste solo come ognuno usa quel determinato social network.

 

Come sempre, siamo noi a decidere se un mezzo può essere usato per del bene o del male.
Ad esempio, il coltello può essere usato per affettare il pane e sfamare bambini poveri affamati oppure uccidere tante persone. Dipende da che uso ne vogliamo fare.

 

Un primo fenomeno allarmante da considerare è il Facebook addiction ovvero, l’assuefazione da Facebook.

 

E’ MOLTO sottovalutato perché poco conosciuto, ne soffrono tanti e quindi difficilmente identificabile col confronto e poi è largamente diffuso soprattutto nei giovani (i digital-nativi) che sempre meno controllati dai genitori poco preparati a questo evento. I cellulari sempre connessi ad Internet, purtroppo hanno esteso questo fenomeno anche nei più adulti.

 

Perché si è arrivati a questo?

Perché i social hanno un impatto prevalente sulla vita degli utenti a tal punto da produrre gli stessi effetti di un droga. Qualcuno penserà: “Eehh, addirittura paragonarli ad una droga?”. Purtroppo si.

Abbiamo permesso che la mancanza di autostima, di educazione al web e il nostro tempo sono condizionati dalla presenza nei social network.

 

Inoltre, con l’uso costante immersi in questa realtà virtuale, le nostre capacità spazio temporali e territoriali vengono annullate creando vari disturbi anche patologici; oppure creano una sensazione distorta di onnipotenza che danneggiano le personalità degli individui più deboli.

In America, dove il fenomeno è nato prima per via della diffusione delle connessioni ad Internet, sono nati i primi centri di recupero specializzati in questo particolare fenomeno.

 

E in Italia? Il primo è stato inaugurato a novembre del 2010 nel Policlinico Gemelli di Roma.

I genitori e gli insegnanti sono i primi a non usarli o a saperli usare correttamente, quindi mi chiedo, come potranno i nostri figli in crescita e ancora “fragili” distinguere cosa è bene da cosa è male quando si è connessi?
Molti non lo ammettono ma hanno dipendenza da Facebook (o da altri social o giochi presenti in essi).

 

Rispondi sinceramente e onestamente a queste prime 6 domande:

  1. ti colleghi almeno una volta al giorno a Facebook?
  2. qual è il primo sito che visiti la mattina?
  3. passi più di 45 minuti al giorno su Facebook?
  4. cosa usi per comunicare alle persone un evento felice?
  5. usi più l’email sociale o quella “classica”?
  6. credi di non avere questi effetti?

 

Vuoi i fatti? Mettiti alla prova!

Se ancora non ci credi, allora prova a non collegarti a Facebook per una settimana?
Mettiti alla prova, ci riuscirai o troverai subito delle scuse per non farlo?

 

Seriamente, lo farai?

 

Se non riesci o non puoi, vuol dire che la tua vita è comunque in parte condizionata.
Molti credono che non ci sia nulla di male e che sia solo uno svago, vero. Vero, in parte anche perché esistono tanti modi per divertirsi e svagare.

Chiediti anche perchè hai scelto Facebook e non altro per passare il tuo tempo libero?

 

Scusa, le mie domande provocatorie, ma portano a riflettere seriamente sulle cose. 😉

Ora passiamo alla pratica.

Come sapere quanto tempo impieghiamo su Facebook?

Verifica tu stesso quanto tempo passi in Facebook, scarica RescueTime  un software che verifica quali programmi e siti usi nella giornata e quanto tempo impieghi per ciascuno di essi.

 

Vai sul sito www.rescuetime.com, fai clic su Get Started, poi su Sign Up Now e poi su Rescue Time Lite (versione gratuita). Ora registrati scegliendo la versione Solo Lite e inserisci la tua email e una password. Fai partire il programma all’avvio del computer e potrai poi consultare i grafici per giorno, settimana, mese e anno e  verificare i tempi trascorsi per l’uso delle email, di Facebook, ecc.

 

Resterai sorpreso!

 

Cosa imparare da questa lezione?

Ognuno è libero di fare quello che vuole, sempre nel rispetto degli altri, è ovvio. Non esserci e non usarli completamente è sbagliato quanto usarli troppo e male.

I Social Network sono strumenti davvero potenti e, come tali, vanno usati correttamente perché sono utili per tanti aspetti.

 

La soluzione è nell’usarli BENE e MODERATAMENTE, ma ti invito SERIAMENTE a provare ad non usarli per una settimana e dedicare quel tempo a te stesso, ad incontrare amici, a passare del tempo con parenti, figli e persone care, fare sport, ecc

 

Se hai provato RescueTime saprai anche esattamente quanto tempo potresti recuperare in una settimana per fare, proprio quella cosa che hai sempre desiderato fare ma non l’hai fatto.

Diciamo sempre che non abbiamo tempo, non è vero, è solo che l’usiamo male.

 

Sperimentiamo la verità insieme

Se sei riuscito a restare una settimana senza mai collegarti a Facebook, lascia il tuo commento qui sotto e condividi i tuoi pensieri. Ci risentiamo tra una settimana 😉

 

Se non trovo il tuo commento e non riesci proprio a fare a meno di Facebook, vai qui ;-P

 

Autore: 

Consulente di Web Marketing Creativo e di Professional Branding. Ideatore del Blog per l'anima© per professionisti di successo. E’ consulente web di alcuni dei più importanti formatori italiani, autori e personaggi noti del panorama italiano. Autore in diversi siti, riviste e ideatore di corsi multimediali sul web marketing, personal branding, blogging e crescita professionale. Imprenditore della CLN Solution. Ha collaborato con società importanti sia del mercato italiano che in quello internazionale. Tiene corsi di formazione per professionisti e imprenditori.

4 Comments

  • Massimo
    on 3 Febbraio 2014Rispondi

    Grazie per le dritte 😉

    • Ruggero Lecce
      on 7 Febbraio 2014

      Prego Massimo 😉

  • Letizia
    on 6 Febbraio 2014Rispondi

    Illuminante come sempre! E….be’, io non sono fb addicted 😉 ! Sarà per l’età avanzata! 😀

    • Ruggero Lecce
      on 7 Febbraio 2014

      Grazie Letizia. Tranquilla, siamo un po’ tutti Facebook addicted…almeno le percentuali e gli studi questo dicono. E’ un fenomeno sottovalutato ma con un po’ di autodisciplina si può facilmente controllare e gestire.

      Un saluto

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