Facebook chiude e fallisce…L’Apocalisse dei social networking

30 agosto 2012 by in category Web Marketing Creativo tagged as , , , , , , with 10 and 0

E’ una notizia sconvolgente. Siamo al collasso di Facebook. Il fallimento e la chiusura fra pochi giorni, se non poche ore.

E se domani, come ogni giorno, andassi sul sito del social network più famoso al mondo, pronto ad inserire utenza e password per catapultarti nel tuo “vero mondo virtuale” e non trovassi più niente?

Cosa faresti?

Riproveresti più volte credendo di aver sbagliato l’indirizzo, proveresti da un altro computer, poi correresti subito sul tuo nuovo smartphone appositamente comprato assieme ad un abbonamento flat per navigare 24 ore su 24.

Nulla! Tutto sparito.

Al massimo una pagina col suo blu oramai famoso e una bella “F” con un piccolo testo che cita più o meno così:

“Ci scusiamo con tutti i nostri utenti e soprattuto con i nostri azionisti ma il sito e il servizio non sono più attivi.”

 

Silenzio…

“E tutte le mie foto? I miei contatti? A chi dirò che sono andato in vacanza alle Maldive?

Mi ritroverò SENZA più amici? Sono solo!”

Questo è quello che penseresti o tante altre cosette…

 

Fantascienza? Assolutamente no.

Sembra strano dirlo ma ci sono tutti i presupposti per una durata breve di questo fantastico social network che ha cambiato radicalmente la nostra vita e quella del web.

Quanti social già sono scomparsi eppure sembravano intramontabili. Myspace ti dice qualcosa?

Quanti servizi e società sono svaniti nella bolla scoppiata della new economy (esattamente 10 anni fa)?

 

Partiamo da alcune riflessioni

Mediamente in una pagina Facebook con 5.400 fan (circa) un post viene visto, in situazioni normali, solo da 400/600 fan (circa) e scompare dopo poche nuove interazioni (più amici o pagine fan hai tra i tuoi contatti e più velocemente scompare per “sempre” un post nella tua bacheca). Troppo pochi.

Una delle soluzioni è quella di pagare tramite facebook Ads (che coincidenza :-P).

I costi per mantenere Facebook sono sempre più alti, basti pensare che la SOLA gestione delle foto gli costano 500 mila dollari al mese e per le SOLE visite gli costano 2 milioni di dollari al mese…per non parlare di tutti gli altri costi, considerando che le iscrizioni degli utenti, sono in continuo aumento. Fatevi i conti.

 

Le novità e il crollo delle azioni

Facebook dovrà trovare grosse novità altrimenti perderà colpi come sta dimostrando il crollo delle sue azioni. Oramai molti nel web si domandano se è il caso di comprare o meno le azioni di Facebook…

Le ultime modifiche e continue variazioni alle disposizioni grafiche, compreso il famoso “Diario” (odiato e amato dagli utenti) servono anche per aumentare i click sugli annunci sponsorizzati (Facebook Ads) che diventano sempre più costosi e con forte calo del rendimento.

 

E le aziende?

Per un utente medio o un privato tutto sommato non sono gravi queste novità ma per un’azienda si.

Un’azienda che vuole investire seriamente in Facebook ha dei notevoli costi per mantenere aggiornati i “capricci”  di questo social che a distanza di pochi mesi stravolge di netto le sue precedenti tendenze (basti pensare all’FMBL, l’SSL obbligatorio, le dimensioni delle APP, le variazioni dei profili, le modifiche delle regole di promozione dei propri contatti, ecc).

Mark Zuckerberg decide il bello e il cattivo tempo.

Ha creato delle tendenze e le ha modificate e “distrutte” a suo piacimento nel giro di poco tempo.

Nel frattempo milioni e milioni di aziende e utenti hanno seguito la sua moda…certamente prendendosi anche tante cose positive.

E’ indubbio che chi ha saputo muoversi bene ha tratto tantissimi benefici.

 

Ci sono stati anche in passato diversi tentativi per rilanciare l’interesse e potenziare il sistema come ad esempio l’acquisto e la chiusura di Gowalla (operazione fatta per contrastare Foursquare nella geolocalizzazione) o come l’acquisto di Instagram o anche di Glancee, per citarne solo alcuni.

Per comprendere come c’è una “disperata ricerca” di soluzioni per monetizzare e mantenere la “baracca” in piedi, ti invito a vedere questa infografica con i principali errori di Facebook…non sono pochi:

 

(l’articolo continua dopo l’immagine)

 

I principali errori di Facebook

I principali errori di Facebook

 

…mi devo fermare qui. Ci sarebbe altro da dire e commentare  ma credo ci sia già abbastanza spunto.

 

Una precisazione necessaria

E’ mio obbligo fare una precisazione. In questo articolo sono stato anche un po’ provocatorio sia per illustrare a mio modesto parere alcune vicende che hanno caratterizzato il web e i social, sia per invitare ad una seria riflessione chi opera nel settore o chi intende investire nel web.

Ad oggi dico che Facebook (come altri social) è un’ottima componente per sviluppare il proprio business on line e sfruttare al meglio gli enormi vantaggi del social, solo che bisogna usarlo con strategie giuste e nei modi giusti.

Lanciarsi in investimenti non valutati seriamente, seguire mode o agire solo “perchè mi hanno detto che funziona” quando si tratta di web marketing è sempre pericoloso oltre che dispendioso e poco efficiente.

Non sono contro Facebook e non lo odio. Nei mei corsi di formazione consiglio vivamente di usarlo ma con delle accortezze e strategie opportune.

 

Quindi cosa fare?

  • Prendere coscienza. Per alcuni non è ben chiaro quanto detto in questo post come non sanno che Facebook può chiedere un pagamento per accedervi, le foto che pubblichi “non sono più tue”, può chiuderti l’account privato e aziendale da un momento all’altro, difficilmente risponde alle email di assistenza, ecc
  • Verificare la tua strategia di marketing. Se usi Facebook per il tuo business, fai le tue opportune valutazioni.
  • Verificare il traffico web che ti arriva da Facebook. Se è più del 40%, nella maggior parte dei casi c’è qualcosa che non va.
  • Studiarti un piano B. Se Facebook chiude? La tua attività cosa farà?
  • Divertirsi. Accedi a Facebook e divertiti con i tuoi amici 😀

 

Tu cosa ne pensi a riguardo?

Lascia i tuo commento qui sotto.

 

Autore: 

Consulente di Web Marketing Creativo e di Professional Branding. Ideatore del Blog per l'anima© per professionisti di successo. E’ consulente web di alcuni dei più importanti formatori italiani, autori e personaggi noti del panorama italiano. Autore in diversi siti, riviste e ideatore di corsi multimediali sul web marketing, personal branding, blogging e crescita professionale. Imprenditore della CLN Solution. Ha collaborato con società importanti sia del mercato italiano che in quello internazionale. Tiene corsi di formazione per professionisti e imprenditori.

10 Comments

  • Dario Rago
    on 30 agosto 2012Rispondi

    Complimenti Ruggero. I tuoi articoli mi sono di grande aiuto a fare luce su degli aspetti interessanti e sopratutto a capire meglio come e dove orientare la comunicazione aziendale.
    Grazie.

    • Ruggero Lecce
      on 30 agosto 2012

      Grazie Dario. Sono contento che hai trovato utile ed interessante l’articolo. Bisogna anticipare un po’ i tempi e lavorare costantemente sulla propria comunicazione aziendale. I tempi cambiano e sempre più velocemente.

  • Mario Pastore
    on 30 agosto 2012Rispondi

    Un altro articolo che straborda di competenza e professionalità…complimenti.

    Leggendolo mi suggerisce alcune domande:

    Il piano B deve comprendere una strategia che si appoggia comunque su un social network alternativo magari più stabile e meno altalenante ?

    Esiste una strategia che sfrutti la potenza e la visibilità di fb e allo stesso tempo tenga conto dei suoi alti e bassi?

    • Ruggero Lecce
      on 30 agosto 2012

      Grazie Mario. Il piano B deve prevedere l’integrazione tra più social e più fonti web. Dipende molto anche dal singolo caso. Ogni attività deve trovare la strategia più in linea con i suoi obiettivi marketing.

      Per quanto riguarda la seconda domanda, rispondo di si. Vi sono dei giusti compromessi che tengono conto e sfruttano meglio le variazioni di Facebook, ovviamente vanno anche adattati gli “alti e bassi”.

  • Josè
    on 31 agosto 2012Rispondi

    grande Rug! 🙂
    ma mi spieghi queste stelline qui a destra a che servono??
    ci ho cliccato 15 volte e ora sta a -15 stelline… ma che vor dì??

    • Ruggero Lecce
      on 31 agosto 2012

      Grazie Josè.
      Io non le vedo. Mandami uno screenshot, sono curioso. Forse è il sistema di votazione ma di regola è a sinitra affianco a “Reply”. Forse sei loggato a Disqus?

  • Salvatore
    on 11 settembre 2014Rispondi

    Complimenti è una bellissima riflessione che ci porti a fare. Infatti io cerco sempre di diversificare.
    La soluzione è avere una tua lista in questo modo il tuo business può avere garanzie. Quello che si sfrutta poco è twitter secondo me, invece è molto e utile per il brand.

    • Ruggero Lecce
      on 12 settembre 2014

      Grazie Salvatore!
      Fai benissimo a diversificare e a non concentrarti SOLO su una fonte di traffico. Twitter è un mezzo potente e molto più forte rispetto Facebook, solo che in Italia viene usato poco e male…per tanti motivi. Il resto del mondo ha compreso le sue potenzialità. I dati sono in forte crescita, quindi fai bene a usare Twitter 😉

      In bocca al lupo per il tuo sito http://mentesemplice.com/

  • Frema
    on 22 agosto 2017Rispondi

    Ottimi spunti di riflessione seppur volutamente prevocatoria.

    • Ruggero Lecce
      on 22 agosto 2017

      Grazie Frema per il tuo commento.
      Sì, certo sono provocatori ma l’obiettivo è migliorare e non “trovarsi a piedi” soprattutto se parliamo di business.
      Basta guardarsi in giro e si notano tantissime attività che non hanno sito web ma SOLO una pagina fan…rischiano grosso.

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