Facebook chiude e fallisce... L'Apocalisse dei social network

E’ una notizia sconvolgente. Siamo al collasso di Facebook. Il fallimento e la chiusura fra pochi giorni, se non poche ore.

E se domani, come ogni giorno, andassi sul sito del social network più famoso al mondo, pronto ad inserire utenza e password per catapultarti nel tuo “vero mondo virtuale” e non trovassi più niente?

Cosa faresti?

Riproveresti più volte credendo di aver sbagliato l’indirizzo, proveresti da un altro computer, poi correresti subito sul tuo nuovo smartphone appositamente comprato assieme ad un abbonamento flat per navigare 24 ore su 24.

Nulla! Tutto sparito.

Al massimo una pagina col suo blu oramai famoso e una bella “F” con un piccolo testo che cita più o meno così:

“Ci scusiamo con tutti i nostri utenti e soprattuto con i nostri azionisti ma il sito e il servizio non sono più attivi.”

 

Silenzio…

“E tutte le mie foto? I miei contatti? A chi dirò che sono andato in vacanza alle Maldive?

Mi ritroverò SENZA più amici? Sono solo!”

Questo è quello che penseresti o tante altre cosette…

 

Fantascienza? Assolutamente no.

Sembra strano dirlo ma ci sono tutti i presupposti per una durata breve di questo fantastico social network che ha cambiato radicalmente la nostra vita e quella del web.

Quanti social già sono scomparsi eppure sembravano intramontabili. Myspace ti dice qualcosa?

Quanti servizi e società sono svaniti nella bolla scoppiata della new economy (esattamente 10 anni fa)?

 

Partiamo da alcune riflessioni

Mediamente in una pagina Facebook con 5.400 fan (circa) un post viene visto, in situazioni normali, solo da 400/600 fan (circa) e scompare dopo poche nuove interazioni (più amici o pagine fan hai tra i tuoi contatti e più velocemente scompare per “sempre” un post nella tua bacheca). Troppo pochi.

Una delle soluzioni è quella di pagare tramite facebook Ads (che coincidenza :-P).

I costi per mantenere Facebook sono sempre più alti, basti pensare che la SOLA gestione delle foto gli costano 500 mila dollari al mese e per le SOLE visite gli costano 2 milioni di dollari al mese…per non parlare di tutti gli altri costi, considerando che le iscrizioni degli utenti, sono in continuo aumento. Fatevi i conti.

 

Le novità e il crollo delle azioni

Facebook dovrà trovare grosse novità altrimenti perderà colpi come sta dimostrando il crollo delle sue azioni. Oramai molti nel web si domandano se è il caso di comprare o meno le azioni di Facebook…

Le ultime modifiche e continue variazioni alle disposizioni grafiche, compreso il famoso “Diario” (odiato e amato dagli utenti) servono anche per aumentare i click sugli annunci sponsorizzati (Facebook Ads) che diventano sempre più costosi e con forte calo del rendimento.

 

E le aziende?

Per un utente medio o un privato tutto sommato non sono gravi queste novità ma per un’azienda si.

Un’azienda che vuole investire seriamente in Facebook ha dei notevoli costi per mantenere aggiornati i “capricci”  di questo social che a distanza di pochi mesi stravolge di netto le sue precedenti tendenze (basti pensare all’FMBL, l’SSL obbligatorio, le dimensioni delle APP, le variazioni dei profili, le modifiche delle regole di promozione dei propri contatti, ecc).

Mark Zuckerberg decide il bello e il cattivo tempo.

Ha creato delle tendenze e le ha modificate e “distrutte” a suo piacimento nel giro di poco tempo.

Nel frattempo milioni e milioni di aziende e utenti hanno seguito la sua moda…certamente prendendosi anche tante cose positive.

E’ indubbio che chi ha saputo muoversi bene ha tratto tantissimi benefici.

 

Ci sono stati anche in passato diversi tentativi per rilanciare l’interesse e potenziare il sistema come ad esempio l’acquisto e la chiusura di Gowalla (operazione fatta per contrastare Foursquare nella geolocalizzazione) o come l’acquisto di Instagram o anche di Glancee, per citarne solo alcuni.

Per comprendere come c’è una “disperata ricerca” di soluzioni per monetizzare e mantenere la “baracca” in piedi, ti invito a vedere questa infografica con i principali errori di Facebook…non sono pochi:

 

(l’articolo continua dopo l’immagine)

 

I principali errori di Facebook

I principali errori di Facebook

 

…mi devo fermare qui. Ci sarebbe altro da dire e commentare  ma credo ci sia già abbastanza spunto.

 

Una precisazione necessaria

E’ mio obbligo fare una precisazione. In questo articolo sono stato anche un po’ provocatorio sia per illustrare a mio modesto parere alcune vicende che hanno caratterizzato il web e i social, sia per invitare ad una seria riflessione chi opera nel settore o chi intende investire nel web.

Ad oggi dico che Facebook (come altri social) è un’ottima componente per sviluppare il proprio business on line e sfruttare al meglio gli enormi vantaggi del social, solo che bisogna usarlo con strategie giuste e nei modi giusti.

Lanciarsi in investimenti non valutati seriamente, seguire mode o agire solo “perchè mi hanno detto che funziona” quando si tratta di web marketing è sempre pericoloso oltre che dispendioso e poco efficiente.

Non sono contro Facebook e non lo odio. Nei mei corsi di formazione consiglio vivamente di usarlo ma con delle accortezze e strategie opportune.

 

Quindi cosa fare?

  • Prendere coscienza. Per alcuni non è ben chiaro quanto detto in questo post come non sanno che Facebook può chiedere un pagamento per accedervi, le foto che pubblichi “non sono più tue”, può chiuderti l’account privato e aziendale da un momento all’altro, difficilmente risponde alle email di assistenza, ecc
  • Verificare la tua strategia di marketing. Se usi Facebook per il tuo business, fai le tue opportune valutazioni.
  • Verificare il traffico web che ti arriva da Facebook. Se è più del 40%, nella maggior parte dei casi c’è qualcosa che non va.
  • Studiarti un piano B. Se Facebook chiude? La tua attività cosa farà?
  • Divertirsi. Accedi a Facebook e divertiti con i tuoi amici 😀

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Ruggero Lecce

Consulente di Personal Branding Semplificato e Web marketing Creativo per liberi professionisti. E’ consulente web di alcuni dei più importanti formatori italiani, autori e personaggi noti del panorama italiano.
Autore del libro Blog per l'anima© e di video corsi sul web marketing, personal branding, blogging e crescita professionale. Come esperto di marketing scrive per diversi siti e riviste nazionali.
Ha fondato CLN Solution azienda italiana specializzata nel web marketing per professionisti e blogger. Ha collaborato con società note sia del mercato italiano che in quello internazionale. Tiene corsi di formazione per professionisti e imprenditori.

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Autore del libro Blog per l'anima© e di video corsi sul web marketing, personal branding, blogging e crescita professionale. Come esperto di marketing scrive per diversi siti e riviste nazionali.
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