Facebook è adatto al Personal Branding?

19 Aprile 2016 by in category Personal Branding tagged as , , , , , with 2 and 0

Facebook, a mio avviso, non è un social network molto adatto per il Personal Branding (ovvero l’arte di promuovere se stessi e la propria figura professionale). So bene che questa affermazione risulta strana e controcorrente, ma ci sono almeno 5 buoni motivi che NON lo rendono un social molto efficace per divulgare la propria immagine e il proprio Personal Branding.

Solo perché lo usano tutti o non conosci altri metodi, non è detto che sia il migliore 😉

Ti spiego subito quali sono le principali motivazioni di questa affermazione provocatoria.

poffVeloce saturazione dei contenuti

Per prima cosa, in Facebook, la saturazione dei post è troppo veloce e la copertura organica (ovvero il numero di persone che puoi raggiungere gratuitamente su Facebook pubblicando contenuti sulla tua Pagina) è sempre in diminuzione, questo vuol dire che non appena inserisci un post col tuo “sudato contenuto” dopo qualche minuto (o qualche secondo) quel post sarà scomparso della bacheca dei tuoi fan (a meno che non ci siano particolari condizioni o che paghi per tenerlo sempre visibile). Poff! Scomparso!

Ancora peggio se pensi che l’algoritmo di Facebook deciderà che alcuni post non verranno mai visualizzati ai tuoi potenziali clienti.

Facebook ha dichiarato apertamente che questa copertura/visibilità diminuirà sempre più (leggi il comunicato).

Per questo motivo le attività che svolgi richiedono costantemente un inserimento durante la giornata rendendo l’attività di pubblicazione molto onerosa.

I tuoi sforzi si perdono troppo facilmente. Conviene investire tempo se non ci sono evidenti risultati?

 

 

memoria-facebookScarsa memoria del passato

Non è facile ritrovare un vecchio post pubblicato ad esempio 3 mesi fa. Questo è un altro motivo per il quale non è consigliabile utilizzare Facebook se vuoi che i contenuti vengano tenuti sempre in considerazione e siano sempre disponibili ai tuoi utenti.

Anche se c’è la possibilità di navigare a ritroso per mesi e anni è davvero difficile trovare un contenuto pubblicato in precedenza.

Prova a trovare un post che ricordi di qualche mese fa…nota quante operazioni devi fare e molto probabilmente non riusciurai nemmeno a trovarlo.

 

 

ricerca-facebookPoca relazione tra termini, argomenti e contenuti

Facebook non è stato creato per le ricerche aperte come invece Twitter o Instagram. La sua forza ma anche la sua debolezza è che Facebook si basa sulle relazioni tra conoscenti pertanto è più difficile trovare e instaurare nuovi contatti partendo solo dalle tue conoscenze.

Esiste un motore di ricerca ma non è molto predisposto per la relazione tra i termini ricercati e l’effettivo contenuto.

La ricerca è più orientata sul cercare “persone” pertanto è più difficile che i tuoi utenti trovino la tua pagin fan ricercando gli argomenti trattati dal tuo business.

 

 

chiuso-in-gabbia-Poca apertura all’esterno

Facebook non aiuta a uscire dalle sue pagine in quanto il suo principale obiettivo è proprio quello di mantenerti all’interno del social perché ci guadagna. Sia ben chiaro è giusto che sia così ma questa caratteristica, mette a rischio la tua strategia di marketing, in quanto all’interno di Facebook ci sono molte distrazioni, concorrenti, annunci pubblicitari, giochi e via dicendo. Il tuo potenziale cliente si ritroverà “imprigionato” come un uccellino in gabbia.

Il tuo obiettivo è portare le persone fuori dal social e farle arrivare al tuo sito web.

 

 

hashtag-instagram-facebookHashtag da migliorare

L’uso degli hashtag è molto limitato rispetto altri social network come Instagram, Twitter o Google Plus pertanto è più difficile acquisire clienti, visite alla propria pagina Fan, associare immagini del tuo Personal Branding al tuo nome o al tuo sito web. Senza hashtag potenti hai poca di libertà di ampliare la tua visibilità all’interno del social se non pagando.

 

Cosa fare?

Con questo articolo non voglio dire che non bisogna usare Facebook per il tuo Personal Branding ma dovresti valutare bene se conviene investirci tanto tempo, considerando che oggettivamente ci sono degli elementi che non favoriscono il suo utilizzo (almeno per alcune strategie mirate di Personal Branding).

Alcuni social network, come ad esempio Instagram, Twitter, Pinterest e anche G Plus si prestano maggiormente all’uso di immagini per far ricordare il tuo volto e hanno meno distrazioni.

Un valido strumento per rafforzare il proprio personal branding è invece YouTube

Perché dico questo?

Ne parlo nel video che trovi qui sotto.

Buona visione!

 

Autore: 

Consulente di Web Marketing Creativo e di Professional Branding. Ideatore del Blog per l'anima© per professionisti di successo. E’ consulente web di alcuni dei più importanti formatori italiani, autori e personaggi noti del panorama italiano. Autore in diversi siti, riviste e ideatore di corsi multimediali sul web marketing, personal branding, blogging e crescita professionale. Imprenditore della CLN Solution. Ha collaborato con società importanti sia del mercato italiano che in quello internazionale. Tiene corsi di formazione per professionisti e imprenditori.

2 Comments

  • Josè Scafarelli
    on 19 Aprile 2016Rispondi

    Grande Ruggero! 🙂
    Sei competente e simpatico!
    1abbraccio forte da Malta! 🙂
    Josè

  • Ruggero Lecce
    on 20 Aprile 2016Rispondi

    Grazie Josè. Un abbraccio forte da Salerno 😉

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