La nuova forma di intelligenza: la dislessia

6 giugno 2017 by in category Migliorare vita e lavoro tagged as , , , , with 0 and 0
Home > Blog > Migliorare vita e lavoro > La nuova forma di intelligenza: la dislessia
Se ti dicessi DISLESSIA a cosa penseresti?
 
Gli insegnanti, le scuole e alcuni psicologi lo chiamano “DISTURBO”. Classifichiamo NEGATIVAMENTE le persone che ne soffrono (che poi soffrono, non tanto per la difficoltà nella lettura ma più per le emarginazioni sociali e quello che ne deriva) eppure tutti noi usiamo e beneficiamo delle migliori soluzioni e invenzioni create da persone dislessiche.
 
 

Sei proprio sicuro che sia un disturbo?

Sapevi che Steve Jobs, Thomas Edison, Albert Einstein, Ludwig van Beethoven, Richard Branson, Giulio Cesare, Leonardo Da Vinci sono ed erano tutti dislessici?
 
Sapevi anche che Harrison Ford, Dustin Hoffman, Kenau Reeves, Orlando Bloom, Anthony Hopkins e Mika sono tutti dislessici?
 
La lista è lunga, veramente lunga.
 
 
Il 40% degli uomini più ricchi del mondo soffre di dislessia, eppure…
 
Fortunatamente anche molte aziende adesso preferiscono candidati dislessici perché poi nella pratica dimostrano di avere doti superiori alla media, doti sviluppate per compensare e “mettersi al passo”.
 
Per esempio hanno constatato che i dislessici sono più propensi:
  • nell’usare la creatività;
  • nell’elaborazione visiva e spaziale;
  • nell’empatia e nella comunicazione interpersonale;
  • nell’attitudine ai cambiamenti e all’innovazione;
  • nella capacità di considerare e applicare punti di vista non convenzionali;
  • nella costanza e determinazione.
 
 

La “dislessia” è una forma di intelligenza e non un deficit.

Quando la smetteremo di usare inutili “misure scolastiche” (scientificamente sbagliati) e parziali sistemi di valutazione (ancora si usa la grafologia per la selezione e i colloqui) oltre a giudizi “denigratori” e poco naturali, comprenderemo tante cose e nuove verità.
 
 
Sono anni che assieme a mia moglie (lei è consulente all’apprendimento) “lottiamo” per far comprendere agli insegnati (ai genitori e anche ai professionisti) che i bambini vanno rispettati e incentivati a sviluppare i loro TALENTI naturali ed INCORAGGIATI ad essere se stessi e non “normali” (normali poi rispetto a cosa o a chi?).
 
 

Più grave dei disturbi all’apprendimento sono i DISTURBI ALL’INSEGNAMENTO.

L’ho vissuto sulla mia pelle cosa significa essere etichettato e non compreso. E’ veramente brutto!
 
Se ti fa piacere leggi la mia storia.
 
 
Fortunatamente poi la vita ti mette accanto degli angeli e “un disturbato” diventa “il migliore”.
 
 
Ce l’hanno insegnato i migliori uomini e donne al mondo.
 
Impariamo da loro.
Usiamo le loro invenzioni e li stimiamo, allora perché non imparare da un “bambino dislessico”?
 
 

Messaggio a tutti i ragazzi:

 

NON SMETTETE MAI DI CREDERE NEI VOSTRI SOGNI!!
 
MAI!
 
 

Autore: 

Consulente di Web Marketing Creativo e di Professional Branding. Ideatore del Blog per l'anima© per professionisti di successo. E’ consulente web di alcuni dei più importanti formatori italiani, autori e personaggi noti del panorama italiano. Autore in diversi siti, riviste e ideatore di corsi multimediali sul web marketing, personal branding, blogging e crescita professionale. Imprenditore della CLN Solution. Ha collaborato con società importanti sia del mercato italiano che in quello internazionale. Tiene corsi di formazione per professionisti e imprenditori.

Add comment


Copyright Ruggero Lecce© 1998-2017. Tutti i diritti riservati. P.IVA 04568340659 - Privacy - Design: CLN Solution